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Taijiquan - NanPai

 

 

 

Taijiquan - NanPai

 

Il Taijiquan ha profonde radici nell’ antica Cina, in origine era  un’arte marziale dove si imparava ad usare il qi (energia) e forze taiji (taijijin) al posto della forza muscolare durante i combattimenti a mani nude. Con la scoperta delle armi da fuoco l’uso delle forze taiji persero importanza per il combattimento e così si iniziò ad usarle per il mantenimento della salute.

Ai giorni nostri il taijiquan è fondamentalmente insegnato tenendo conto del suo aspetto per il benessere. Le forze taiji vengono sviluppate con lo scopo di migliorare la nostra salute. Se pratichiamo il taijiquan nella maniera corretta si possono ridurre i dolori alla schiena dovuti a cattive posture, promuovere la circolazione sanguigna senza affaticare il cuore, migliorare la flessibilità del nostro corpo, avere un miglior senso di equilibrio e maggiore concentrazione.
 

Spesso riferendosi al Taijiquan stile Yang si dice forma 24, 48, 88 oppure 108, in base a come vengono contate le posizioni. In realtà sono solo 37 le posture fondamentali, essendo queste poi ripetute più volte danno luogo alle forme medie oppure lunghe.  Lo stile NanPai (Scuola del Sud) si concentra su queste 37 posizioni e sullo sviluppo delle forze taiji ( taijijin).

 

Ogni posizione attraverso una corretta postura, respirazione e stato mentale adeguato stimola determinati meridiani energetici attivando così la circolazione del qi (energia) nel nostro corpo; innescando un processo di pulizia del proprio corpo energetico, eliminando i fattori patogeni che impediscono lo stare bene. Infatti praticando una delle qualsiasi 37 posizioni si stimola il dantien – zona energetica situata sotto l’ombelico - e si sviluppano la forze taiji (taijijin.). Se si  eseguono gli esercizi  in maniera corretta lo studente potrà sperimentare il movimento spontaneo.  Le principali taijijin da sviluppare sono : la forza vibratoria, la forza del movimento spontaneo e la forza mentale. Tutte queste forze hanno applicazione nelle arti marziali, però un altro aspetto importante è che esse possono essere usate per il proprio benessere o per trattare altre persone, ed è proprio su questo aspetto che concentriamo il nostro lavoro

 

Il nostro taijiquan è come il volo di un airone dove le mani sono ali, il corpo leggero e la mente libera. In questo stato di pace ed armonia passiamo da una posizione all’altra,  così facendo allunghiamo la nostra spina dorsale, rilassiamo i muscoli, correggiamo la nostra postura, e  la nostra forza innata (Qi) sarà libera di fluire nel corpo.

Con il tempo e la costanza questa combinazione di fattori ci aiuterà a risolvere i problemi cronici tipici della nostra vita sedentaria : mal di schiena, mal di testa, intestino pigro e spesso anche la scarsa gioia di vivere.

 

Durante gli incontri impareremo le basi della pratica attraverso forme statiche ed in movimento. Entreremo in possesso di un piccolo bagaglio di nozioni, ma se usato bene ci permetterà di fare un lungo viaggio verso il miglioramento di noi stessi e della nostra pratica. La nostra mente sarà libera e quieta mentre dentro di noi risuoneranno le parole del poema simbolo del  taijiquan e della nostra Scuola.

 

 

"La Forma non è importante.

 

Usare la Forza è importante "

 

M. Shen Zhengyu

"Fare Taiji è essere un'unità"
Paolo Udovicic

 

Poema Taiji

 

Invisibile, senza forma.

 

L'intero corpo vuoto e trasparente

abbandonato alla Natura come l'immensa roccia delle Montagne dell'Ovest sospesa a mezzaria.

     

Simile alla tigre ruggente , alla scimmia stridente, all’ acqua cristallina, al placido fiume.  

 

Fiumi e mari in eterno movimento,

come loro scorri nello spazio ed accedi a nuova vita