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Cosa scrivere a proposito del Qi gong,argomento che oramai conta molti libri,  saggi,  istruzioni pratiche e così via ?  E’ davvero complicato aggiungere qualcosa di originale.  Ulteriore complicazione risiede nel fatto che io, nonostante gli anni di pratica sulle spalle, mi considero sempre  un praticante comune e non un  Grande Maestro perciò ritengo inutile presentare degli argomenti che sono già stati trattati in maniera più che autorevole da questi ultimi.

 

Una soluzione è il proporre un catalogo di esercizi conosciuti (che ho messo a fianco) per attirare l'attenzione delle persone, però questo catalogo è altamente fuorviante perché il fatto di descrivere ed eseguire gli esercizi descritti non significa fare Qi gong.

Pertanto ho deciso di raccontare  come il Qi gong ha cambiato il mio modo di essere e in qual misura. Infatti penso che questa sia un’esperienza universale poiché trascende i fattori di conoscenza della materia, scuole di appartenenza, e così via.  Inoltre, a mio parere, insegnare Qi gong è fondamentalmente trasmettere un'esperienza;  perciò può risultare interessante conoscere quale sia l'esperienza che si cerca di trasmettere e tentare di spiegare alle persone come lavorano queste pratiche, se eseguite correttamente.

 

Uso il termine in Qi gong in senso generale, infatti molti sono i metodi e negli ultimi anni degli ulteriori se ne sono aggiunti. Ormai abbiamo solo l'imbarazzo della scelta. Io personalmente tra i vari metodi disponibili ho scelto il Taijiwuxigong®, sistema di Qi gong creato dal Dr. Shen Hongxun, che come principio base ha l'uso del Dantian (centro energetico del nostro corpo) e la forza vitale che da esso scaturisce per indurre dei spontanei nel nostro corpo.

 

Ma torniamo al nocciolo  :  Che cosa è il Qi gong ?

 

Per me il Qi gong è : semplicità, consapevolezza, forza interiore , divertimento, una continua ricerca e molto altro ancora.  

Infatti anni di pratica mi hanno condotto ad un miglior vivere in tutti gli aspetti, dal semplice quotidiano fino alle cose più intime e profonde. Alla fin fine ho trovato quello che quasi tutti cercano quando si avvicinano a qualsiasi pratica psico-fisica : il benessere fisico, lo stare bene con se stessi  ed essere  padrone della propria vita.

 

Cominciato quasi per gioco, per tappare un’ ora di buco nella mia quotidianità, alla fin fine è divenuto il mio quotidiano.  Lentamente la pratica è cresciuta in me, in maniera così profonda e radicata che a distanza di anni stento a riconoscermi perfino io stesso. Spesso, molto spesso,  un dubbio si insinuava nelle mie riflessioni e cioè se tutto fosse merito del Qi gong oppure era il normale maturare con l'età.

 

All’inizio era solo un praticare con il corpo cioè percezione di energia e consapevolezza quasi nulle, poi un giorno all’improvviso ecco una sensazione ! Poi un’altra ancora fino a percepire tutto il mio insieme energetico.  Con l’apparire delle sensazioni iniziava anche la consapevolezza cioè capire su cosa si lavora.

Questa evoluzione nella pratica ha portato con se, ovviamente, ulteriori domande ben più profonde. Domande a cui non ero capace di rispondere autonomamente, e così iniziai il cammino verso la ricerca del MAESTRO.  Maestro detentore dei segreti del cielo e della terra e che potesse unicamente con il suo tocco miracolarmi  donandomi tutte le risposte ai miei perché, che erano tantissimi.

 

Solo adesso mi rendo conto che ero alla ricerca di un' enciclopedia e non di un Maestro.

 

Esiste un detto che recita " tutto arriva per chi sa attendere". Nulla di più vero, infatti  un giorno quasi per caso la mia strada ha incrociato quella  della persona che più di tutti posso permettermi di chiamare Maestro : Il Dr. Shen Hongxun. Lui mi ha fatto capire molto, poi molto, ed infine molto ancora. Ma la cosa più bella che ho ricevuto da lui sono gli strumenti per rispondere autonomamente alle mie domande. Strumenti semplici ma efficacissimi che mi hanno permesso di accantonare il mio desiderio di enciclopedia ,  mantenendo però  un profondo  contatto con una persona a cui chiedere delle dritte di tanto in tanto.

 

Devo ammetterlo, come per tutte le cose della vita ci vuole un pizzico di fortuna, ed io ho ricevuto una bella manciata incontrando il Dr. Shen. Dopo molti anni nell’ambiente posso davvero affermare che lui è stato un anello di congiunzione tra una tradizione secolare di conoscenze orientali e noi occidentali desiderosi di conoscere queste conoscenze. Purtroppo, specialmente qui in Italia, pochi sono quelli che hanno rispettato i suoi ritmi di insegnamento, ma  hanno unicamente strappato in malo modo dalle sue mani dei frammenti confusi delle sua vasta conoscenza. Fatto ancor più grave secondo me è che questi “maestri strappatori” si vantano di essere stati suoi allievi, oppure iniziati da lui e cosi via. Queste persone insegnano alle persone a copiare dei movimenti vuoti e storpiati, che poco hanno a che fare con il Qi gong e ancor meno con il Taijiwuxigong®.

 

Il possesso di strumenti adeguati ha accelerato la mia evoluzione interiore, ed esteriore; inoltre ha aggiunto molta consapevolezza nei confronti del come praticare.  Infatti studiare con un Maestro non è sudditanza nei suoi confronti ma rispetto reciproco e pazienza reciproca poiché anche i Maestri sbagliano e sono umani come noi . (forse molto di più di noi).

 

A un dato momento si arriva ad un punto che ci si rende conto di non sapere nulla

 

…….vuoto totale ….......

 

Un senso di smarrimento e sfiducia, la sensazione di aver sprecato tempo, sforzi e denaro inutilmente.  Ma questo stadio è quello più importante perché ci conferma che non ci sono limiti all’imparare e migliorare nella nostra pratica, qualunque essa sia, e gli unici limiti esistenti sono quelli che noi poniamo a noi stessi. Questo stato poi passa e ci si trova pronti per un'ulteriore evoluzione, cioè il praticare non è più un qualcosa di personale bensì diventa un impegno nei confronti degli altri.  Ci si ritrova con una classe di allievi, e spesso quelle persone confidano nella tua figura per risolvere i loro problemi. Spesso si ha successo e questo è un grosso problema perché alimenta il proprio ego mettendo a prova ulteriore la propria pratica.  Solo se quello che abbiamo costruito negli anni ha fondamenta solide e se abbiamo praticato correttamente possiamo mantenere l'umiltà necessaria per fare Qi gong per noi e gli altri. 

 

Molte volte ho assistito  in prima persona a situazioni dove venivano date delle risposte di comodo da parte dei "Maestri strappatori" , solo per piacere alla platea o perché per loro  è un lavoro e non si può dare risposte scomode ai clienti.   Di per sé non ci sarebbe nulla di male se a qualcuno piace esercitare il suo fascino di Maestro sulle persone, solo se ciò venisse detto apertamente o che questo fatto non procurasse dei problemi. Numerosi  sono i casi di  persone che stanno male, anche seriamente, a causa di un praticare in maniera sbagliata (leggi copiare movimenti vuoti e storpiati). Fare Qi gong è anche avere una coscienza rispettando il prossimo e tenendo a freno il proprio ego. Inoltre cosa importantissima è il fatto che chi abita il proprio corpo siamo solo ed unicamente noi stessi ! E nessun "maestro strappatore" ci può aiutare o mettersi nei nostri panni, quando le cose vanno male.

 

Purtroppo viviamo in un mondo frettoloso, dove si pensa che attraverso il denaro si possa acquisire delle capacità spirituali o energetiche proprie del Qi gong . Ma non funziona così, bisogna praticare ! Nessuno può cambiare noi stessi dal dentro se non noi stessi. Con il denaro paghiamo le informazioni che i Maestri ci danno, ma queste non sono altro che un’ infarinatura. Il vero insegnamento è quello non detto. Il più difficile da ricevere perché spesso non abbiamo il tempo o la voglia di stare a lungo tempo a ripetere sempre lo stesso esercizio, magari per anni.  Abbiamo perfino difficoltà a cambiare la nostra forma mentis che ci ingabbia nello schema "ho ricevuto la cintura perciò sono capace di", figuriamoci cambiare le nostre abitudini  . Qi gong è anche cambiare questa forma mentis e per questo motivo io ritengo che pochi sono quelli che praticano Qi gong e molti sono quelli che fanno ginnastica, magari con consapevolezza e rilassamento, ma ginnastica rimane.

 

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